La Rigenerazione di Serena Gatti

Di getto

come le cose che non si fermano dietro la testa

come le parole che toccano il fuoco centrale,

di getto si compie

un teatro onesto

strumento dell'essere

che non delega, non lamenta,

ma infrange la barriera

e senza protezione

incede arriva commuove arroventa.

La Rigenerazione accoglie

come vela bianca

verso un orizzonte sereno,

leggera/intensa presenza di corpi - ora adulti -

che di rimembranza tremano.

Apre la porta, solleva gli abissi del tempo

i gesti dell'infanzia

quei piccoli giganti fermi del ricordo

gli istanti, che è del teatro saper sondare

degli attori marinai sapere attraversare.

Si cela dietro un pertugio di due mani accostate

a rintracciare un segreto, un primo stupore

dietro un occhio che intravede

e si ostina a cercare.

Cammina sulle zolle di una terra

(la ri-conosce lo spettatore, ci appartiene)

una terra che il battito scandisce

e il canto e il velo, l'affondare dei passi, cadere dei giorni, preghiera grido

e cedere di giovani corpi.

Si intravedono le madri, le mogli, vedove, soldati

l'infuriare a viva voce presenza contro presunta anonima assenza.

“Il tempo cade goccia a goccia. Goccia a goccia cade il tempo”

e scandisce il giro di vite

le gite, le gabbie, i giochi, le farfalle, le amiche,

il rischio di perdere, non saper dire, di far volare via,

come accade all'infanzia

che ci accompagna, tuttavia.

Si scandiscono i nomi che rendono possibile la poesia

in un'ultima corsa a occhi chiusi verso le fiamme del presente

- ché ci si ricorda di Artaud

dell'incauto folle e santo

perché si fa teatro

- ché ci si dimentica di tutto

che la scena è vuota, perché forte di invisibile

che fuori … le questioni della vita … -

non importa più

è zona franca di abbandono

è costato a noi un passo - varcare la soglia, salire lo scalino

è costato a loro quello che non ha prezzo

come il tremore del mattino.

Lo spettacolo è finito

qualcosa in me è cambiato

sono contenta

mi ha rigenerato.

Un regalo di costanza e rigore

un ritorno alla sorgente fresca del mestiere

che il demiurgo di questa creazione riesce

- ed è raro oggi nella tempesta -

a preservare,

con necessaria serena urgenza,

a ridare con profonda accoglienza.

Serena

 

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TeatroInBìLiKo torna al lavoro

TeatroInBìLiKo torna al lavoro.

In cantiere un nuovo spettacolo (debutto primavera 2014), un altro laboratorio teatrale studentesco, la ripresa di Rintr’a casa (Dentro casa), e tanto altro ancora.

State con noi.

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Scelte

La personalità già prima di scegliere è interessata alla scelta, e quando la scelta si rimanda, la personalità sceglie inconsciamente, e decidono in essa le oscure potenze. (…) Vedi dunque che è importante scegliere, e scegliere in tempo.

(S. KIERKEGAARD, Aut-Aut 1843)

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Pausa estiva

TeatroInBìLiKo, come ogni anno, interrompe le attività per la pausa estiva.

Ha in cantiere un nuovo spettacolo che, speriamo, debutterà nei primi mesi del 2014, e diversi altri progetti e interventi da realizzare presso La Città del Teatro e l'I.I.S.S. Pesenti di Cascina.

A settembre ricomiceranno anche le repliche di RINTR'A CASA (Dentro casa) - liberamente tratto da un'intervista alla madre di Peppino Impastato - con Mohared Barone e Alice Lenzi.

Ora ci aspettano belle letture, riposate riflessioni, recupero energie, cicale e mare - per chi può -, sorrisi di notti d'estate.

A presto...

fede

 

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Le nostre produzioni

Sento gli anelli - da S. Beckett (1993) Mac' - da E. Ionesco (1994) Intervalli - da J. Laforgue, M. Twain e A. Cechov (1994) 'ngola song - da P. Weiss (1995) Birra ungherese - da I. Örkèny (1995) Franz e Maria - da G. Büchner (1996) - da F. Kafka e P. Weiss (1996) I ciechi - di M. De Ghelderode (1996) L'aumento - di G. Perec (1997) Stop Making Sense - da testi del teatro dell'assurdo (1998) La mia sera con Frank (1998) Voci di carta - spettacoli tratti da documenti rinascimentali d'archivio (quattro edizioni dal 1998) Arcicoso e altre storie - da E. Ionesco e R. Pinget (1999) Prima che le fauci del buio - da W. Shakespeare (1999) Häftlinge (deportati) - da testi biblici, Weiss e Brecht (Giornata della Memoria, quattro edizioni dal 1999) Il G.A.T.T.O.(1999-2000) Quando l'Arno passava di qua - spettacolo di strada(2000) Leonce e Lena - da G. Büchner (2001) Notte con ospiti - da P. Weiss (2001) S'amor non è (che dunque quel ch'io sento) - spettacolo di strada (2001) Galleggiando (2002) L'isola e i morti (Progetto D.O.T.E.O.T.) - da A. Estèvez e S. Coleridge (2003) La notte di Comasco - da documenti d'archivio (2003) Il Drago - da E. Schwarz (2004) Orazi e Curiazi - di Bertold Brecht (2005) Uomo morto che cammina - di F. Niccolini, in forma di lettura (2005) Sulle rive - quattro cartelle cliniche del Dr. Arthur Schnitzler (Progetto D.O.T.E.O.T.) (2005) Via della Passione - spettacolo itinerante su testo di B. Brecht (2006) Nero - da Federico Garcìa Lorca (2007) Di Streghe ed altri malefici - teatro e musica per donne oscure (2008) Donne in corto: LadyEmme - dal Macbeth di W. Shakespeare e Gosposia Bolero - su musiche di M. Ravel (2008) Il gioco della sabbia - da scritti di Lidia Beccaria Rolfi (2009), con il Laboratorio studentesco Furor! - da testi di Max Aub (2009) Kevin&Girls(2009) I ciliegi sono esplosi (26/04/1986) - da C. Wolf e S. Aleksievic (2010) con il Laboratorio studentesco La ballata del vituperio (2011), con il Laboratorio studentesco L’esplosione dei ciliegi - da C. Wolf e S. Aleksievic (2011), con gli Actias Luna Haiku: le cose piccole (2011), con gli Actias Luna Donne di Spoon River (2012) - da E. Lee Masters Molto presto, di mattina (Progetto D.O.T.E.O.T.) (2012) Nimbus – L’amore ai tempi del vapore (2012), con gli Actias Luna Rintr’a casa (dentro casa) - da un'intervista a Felicia Bartolotta Impastato (2012) Rigenerazione, azione di gruppo (2013)

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