30 novembre, Prima domenica dell'Avvento

All'uomo sensibile e immaginoso, che viva... sentendo di continuo ed immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono d'una campana; e nel tempo stesso coll'immaginazione vedrà un'altra torre, un'altra campagna, udrà un altro suono... Trista quella vita... che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici, quelli soli di cui gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti ricevono la sensazione.

(Giacomo Leopardi - 30 novembre, Prima domenica dell'Avvento)

 

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NASCE LA TEMPESTA DA UN RESPIRO AMARO

Il 25 ottobre alle ore 18:30 presso il ridotto della Città Del Teatro andrà in scena la prima assoluta del nostro nuovo spettacolo: Nasce la tempesta da un respiro amaro.

Lo spettacolo è inserito nella Rassegna TEATRO OFF. Prevendita da Lunedì 5 ottobre. Dal lunedì al venerdì presso gli uffici del teatro dalle 10.30 alle 12.30, il mercoledì e il venerdì anche dalle 17 alle 19. Nel circuito boxoffice (anche punti ipercoop) e on line su boxofficetoscana.it.

Vedi i dettagli dell'evento

 

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NASCE LA TEMPESTA DA UN RESPIRO AMARO (Supplici - primo studio)

Liberamente ispirato al testo di Eschilo - Messinscena collettiva

Montaggio Stefano Gazzarrini   Luci e assistenza tecnica Federico Ricci

con

Mohared Barone Barbara Ferrini Tracy Hale Martina Gori

Alice Lenzi  Emanuela Pimpinella Libera Vicedomini

(e con Federica Rubino e Titta Squeglia - in spiritu)

Si ringraziano vivamente per aver viaggiato un po’ con noi Micaela Casalboni, Silvia Dal Canto, Patricia Manno, Riccardo Massagli, Francesca Squeglia, Alessandro Tognarelli

Nasce la tempesta da un respiro amaro è il risultato di un primo avvicinamento al testo eschileo stimolato, in parte,  anche dal nostro precedente lavoro, Maren, in cui già si affrontava il tema dell’accoglienza.

Dopo aver concentrato lo sguardo su chi accoglie, qui si guarda a chi viene accolto. Mettendo a fuoco la duplicità del concetto di “ospite”.

Un gruppo di donne in fuga, dopo un viaggio per mare e l’approdo a una nuova terra, chiede asilo. Queste donne portano con sé la paura, la rabbia, la dignità di chi è costretto a lasciare il proprio paese natale non per sua colpa, ma per scampare all’ingiustizia e alla violenza.

Al luogo dove arrivano, esse arrecheranno squilibrio e lacerazione. Ma anche la proposta di differenti e possibili modalità di convivenza.

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Difetti

Me-ti diceva: Il peggio non è aver difetti, nemmeno a­stenersi dal combatterli è grave. È grave nasconderli. Non sembrare quel che si è, è una disgrazia per se stessi. Sem­brare quel che non si è, è una disgrazia per gli altri. Come fa uno ad andare in battaglia al tuo fianco, se non gli hai mostrato i tuoi difetti? Lo sforzo di sembrare quel che non sei esaurisce già tutta la tua capacità di lotta.

(Bertolt Brecht - Libro delle Svolte)

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Sentimenti

Non mi parlate di sentimenti, non possiamo fissare i sentimenti. Possiamo fissare e ricordare solo le azioni fisiche

(Stanislavskij)

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